Procedura NEGOZIATA per l’affidamento dei lavori di “MIGLIORAMENTO SISMICO DELLA CHIESA A SEGUITO DEI DANNI PROVOCATI DAL SISMA 2012 COMPRESE LE OPERE DI FINITURA STRETTAMENTE CONNESSE ED INTERVENTO LOCALE DEL CAMPANILE DELLA CHIESA DELLA BEATA VERGINE MARIA A VIGARANO MAINARDA”
CIG: 95799275D9 – CUP: B35E12000600002
Amministrazione aggiudicatrice: Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio C.F./P.IVA 93009040382 – Corso Martiri della Libertà n. 77 – 44121 Ferrara.
L’affidamento dei lavori in oggetto è stato disposto con determina a contrarre dell’Arcidiocesi di Ferrara – Comacchio n. FE056 in data 18 settembre 2019, e avverrà, ai sensi dell’art. 9 della Legge n°164/2014 mediante procedura NEGOZIATA, essendo l’importo lavori compreso nella soglia comunitaria e trattandosi di lavori di “estrema urgenza” funzionali all’adeguamento alla normativa antisismica in quanto edificio rilevante (allegato B_punto B.2.1.6 della delibera 1661 Regione Emilia Romagna_chiese ed edifici aperti al culto ed edificio facente parte del patrimonio culturale).
La procedura sarà aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo tenuto conto dei criteri tecnici e degli elementi dì valutazione di cui al successivo paragrafo 18.2, previa verifica dell’anomalia dell’offerta stessa ai sensi dell’art. 97 comma 3 del Codice.
L’appalto non è suddiviso in lotti in quanto lo stesso già rappresenta un unicum per tipologia di prestazioni e quindi, in quanto tale, funzionalmente ed economicamente non ulteriormente suddivisibile.
Il Responsabile Unico del procedimento, nel seguito R.U.P., ai sensi dell’art. 31 del Codice, è il Dott. Ing. Nicola Gambetti, dell’Ufficio Tecnico Amministrativo dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio – via Cairoli, 30 – 44121 Ferrara – Tel. + 39 0532 228024 e-mail tecnicoamministrativo@diocesiferrara.it.
Il tempo utile per ultimare i lavori è fissato in giorni 365 GIORNI naturali e consecutivi, decorrenti dalla data del verbale di consegna degli stessi.
L’importo a base di gara è pari ad Euro 1.059.322,71 [IVA esclusa], dei quali Euro 796.958,34 per lavori a misura soggetti a ribasso d’asta, ed Euro 262.364,37 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso d’asta.
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 23, comma 16 del Codice, l’incidenza del costo della manodopera risulta stimata in Euro 136.429,47 (pari al 52% dell’importo a base di gara).
I lavori sono riconducibili alla categoria prevalente OG 2 “Restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali” di cui all’Allegato A del D.P.R. 5 ottobre 2010 n°207.
Sono previste lavorazioni scorporabili appartenenti alla :
– categoria superspecialistica OS 2-A “Superfici decorate di beni immobili del patrimonio culturale e beni culturali mobili di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico” di importo, comprensivo degli oneri per la sicurezza, pari a euro 218.276,12 con l’obbligo di qualificazione specifica.
L’importo della categoria prevalente OG 2, comprensivo degli oneri della sicurezza e al netto dell’importo della categoria scorporabile OS 2-A , ammonta ad Euro 841.046,59.
Il sopralluogo sulle aree e sugli immobili interessati dai lavori è OBBLIGATORIO e va concordato direttamente con i tecnici progettisti mediante e/mail. Le Ditte che intendono fare il sopralluogo devono inviare e-mail ai tecnici :
arch. Antonino Persi / Arch. Matteo Persi _info@persiarchitetti.it
e per conoscenza a utadiocesiferrara@gmail.com.
Il plico contenente l’offerta e la documentazione richiesta, pena l’esclusione dalla gara, deve essere recapitato (a mezzo raccomandata o posta celere del servizio postale, mediante agenzia di recapito autorizzata, oppure tramite consegna a mani) entro le ore 12,00 del giorno 06-02-2023 esclusivamente al seguente indirizzo: Ufficio Tecnico Amministrativo dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio – via Cairoli, 30 – 44121 Ferrara.
La consegna a mani dei plichi va effettuata presso l’Ufficio Tecnico Amministrativo dell’Arcidiocesi di Ferrara- Comacchio – via Cairoli, 30 – 44121 Ferrara negli orari di apertura al pubblico (lunedì-mercoledì-venerdì: dalle ore 9 alle ore 12;).
L’invio del plico contenente l’offerta è a totale ed esclusivo rischio del mittente, restando esclusa qualsiasi responsabilità della Stazione Appaltante ove per disguidi postali o di altra natura, ovvero, per qualsiasi altro motivo, il plico non pervenga entro il previsto termine perentorio di scadenza all’indirizzo di destinazione, facendo fede esclusivamente l’ora e la data di recapito attestati dalla Stazione Appaltante.
Il plico deve essere idoneamente sigillato (preferibilmente con nastro adesivo trasparente), e deve recare all’esterno, oltre ai dati identificativi dell’operatore economico concorrente (denominazione o ragione sociale, indirizzo, telefono, indirizzo di posta certificata), la seguente dicitura: NON APRIRE CONTIENE OFFERTA – Procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di “MIGLIORAMENTO SISMICO DELLA CHIESA A SEGUITO DEI DANNI PROVOCATI DAL SISMA 2012 COMPRESE LE OPERE DI FINITURA STRETTAMENTE CONNESSE ED INTERVENTO LOCALE DEL CAMPANILE DELLA CHIESA DELLA BEATA VERGINE MARIA A VIGARANO MAINARDA – scadenza offerte: entro le ore 12,00 del giorno 06-02-2023.
La prima seduta pubblica di gara avrà luogo il giorno 08-02-2023 alle ore 9:30, per le modalità e il luogo consultare il sito utadiocesiferrara.org, anche per eventuali spostamenti di data, e vi potranno partecipare i legali rappresentanti delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega, loro conferita da suddetti legali rappresentanti. Le operazioni di gara potranno essere aggiornate ad altra ora o ai giorni successivi. L’accesso e la permanenza dei rappresentanti del concorrente nei locali ove si procederà alle operazioni di gara sono subordinati all’assoluto rispetto delle procedure di accesso e di sicurezza in vigore presso la Stazione Appaltante ed all’esibizione dell’originale di un documento di identificazione.
DOCUMENTAZIONE PROGETTUALE – scaricabile al seguente link.
RISPOSTE AI QUESITI DI GARA:
01_VigaranoMainarda_quesiti al 18-01-2023
02_VigaranoMainarda_quesiti al 01-02-2023
VERBALI DI GARA
01_Verbale di gara seduta PUBBLICA













Il complesso parrocchiale di San Giovanni Battista si trova a Denore, frazione di Ferrara. Il toponimo deriva dal vocabolo dall’onore, in riferimento alla vittoria in una battaglia dei ferraresi sui ravennati il 14 maggio 696. A questa battaglia è legata la devozione per una immagine della Madonna venerata nella chiesa del paese. Il paese ha antiche origini e viene menzionato negli Statuti Ferraresi del 1287. Al 1314 si fa risalire la presenza di un Oratorio, fatto ricostruire nel 1617 da Don Antonio Crivelli. La nuova chiesa venne elevata a Parrocchia nel 1620 e Don Antonio Crivelli ne divenne Arciprete. Nell’aprile dell’anno 1790, il Cardinale Mattei, Arcivescovo di Ferrara, posò la prima pietra della nuova chiesa che sorse, per iniziativa di Don Antonio Scacerni, su disegno e sotto la direzione del celebre architetto Antonio Foschini. Il percorso di attribuzione dell’edificio al Foschini è attualmente oggetto di ricerche storiche e documentali. Lo stile della chiesa di Denore, barocco ad unica navata con altari nei lati e campanile esterno, conferma il classico modo di progettare dell’architetto.
Il busto della Madonna, presente nella vecchia chiesa, fu trasportato nella nuova e collocato in una nicchia dell’altare di sagrestia, espressamente innalzato in adempimento alle disposizioni di Don Carlo Natali. Venne costruita, sempre per iniziativa di Don Antonio Scacerni, la vasta canonica, mentre la torre delle campane venne distrutta quando iniziarono i lavori. Ai lati della chiesa, inoltre, vennero costruite la casa del campanaro e del predicatore. Nel 1854, con denari spontaneamente offerti e raccolti, vennero erette due splendide gradinate che conducono ai piedi del trono di Maria e la cappella fu rivestita di preziosi e fulgenti marmi, tanto da essere citata nei documenti quale “capolavoro d’arte”. I documenti testimoniano che, nel 1882, il tetto della chiesa subì delle riparazioni e che, nell’anno seguente, vennero effettuate decorazioni interne all’edificio, su richiesta dell’Arciprete Don Abele Callegari.
È ad opera del geom. Celestino Benini di Ferruccio nel 1948 il rilievo totale del fabbricato parrocchiale, in seguito ai numerosi danni subiti durante la liberazione di Ferrara dai Tedeschi. Tutti i lavori vennero eseguiti con materiali di recupero. Nell’anno 1965, nella canonica, venne costruito un piccolo magazzino sotto le finestre della sagrestia delle dimensioni di 7×2,50 ml, con tetto in eternit, finestre e grondaie. È del successivo anno, usufruendo della parete laterale ovest della chiesa, la realizzazione di una sala parrocchiale della dimensione di 9×5 m, ove poter tenere corsi, conferenze, raduni di fedeli. Nel 1967, vennero eseguiti lavori in canonica, dotando sei stanze di termosifone, realizzando il pavimento in piastrelle di ceramica e aprendo due finestre nuove nel locale cucina e una porta interna nello studio.
Nella planimetria catastale dei primi anni dell’Ottocento, invece, l’immagine del Complesso Parrocchiale di Denore risulta totalmente differente: la chiesa di San Giovanni Battista cambia orientamento disponendosi a nord-sud, affacciandosi su un ampio piazzale di arrivo dalla strada alberata di ingresso. Questa soluzione rimarrà immutata dal 1790, anno di costruzione per iniziativa di Don Antonio Scacerni e sotto la direzione del celebre architetto Antonio Foschini, fino ad oggi. Collegata alla chiesa, sull’ala orientale, vi è la Canonica, con disposizione planimetrica ad L, mentre nell’ala occidentale è presente l’edificio che ospita il Ministero Pastorale costruito successivamente (1966). Costruiti sempre tra gli anni 1965 e 1966 e di proprietà della chiesa sono anche il magazzino ad uso agricolo a sud e tre gabbiotti di ridotte dimensioni ad ovest collegati al campanile, che si eleva accanto alla chiesa (1893). Lo stile della chiesa è di tipo barocco, la tipologia costruttiva è a pianta ad unica navata con altari nelle quattro cappelle laterali. L’aula liturgica ha dimensioni di circa 33,00 ml di lunghezza per 16,00 ml di larghezza, con 14,00 ml di altezza nella parte più alta della calotta. La volta di copertura della navata centrale è una calotta di forma ovale con struttura centinata in legno e cannucciato. Le cappelle laterali sono invece caratterizzate da un sistema di chiusura a volte a botte.
La chiesa è ricca di decorazioni ed è caratterizzata da paraste di ordine composito che sorreggono una cornice che corre lungo il perimetro della navata centrale e sormonta le due ali laterali, ove sono presenti le cappelle. L’altare maggiore, dove viene celebrata la cerimonia liturgica, è posto ad un livello più elevato rispetto al piano della chiesa, al centro del presbiterio su gradoni. L’area presbiterale ha dimensioni di 6,60 ml di lunghezza e 7,90 ml di larghezza, con una struttura di copertura di volta a botte unghiata con due finestre. L’accesso al presbiterio avviene tramite un arco a tutto sesto. Ai lati dell’altare maggiore in marmo, vi sono due cantorie, di cui una ospita l’organo. Dietro al presbiterio, vi è l’abside di chiusura dell’aula liturgica. Centralmente, al piano superiore, affiancato lateralmente da due finestre, vi è l’altare dove è presente il bassorilievo in terracotta policroma raffigurante la Madonna a mezzo busto con Bambino, opera che risale al XVI secolo. Trovandosi ad un livello superiore rispetto al piano della chiesa, si decise in passato di realizzare due scale laterali ricurve per portare i fedeli direttamente ai piedi della Madonna. Questa soluzione però venne sostituita successivamente con quella odierna, che consiste nella realizzazione di una balconata nell’area absidale con accesso da sinistra attraverso la scala presente nella sagrestia e da destra tramite la scala nel disimpegno del Ministero Pastorale. Questa soluzione costituisce un vero e proprio percorso per i fedeli. Nel 1968, l’architetto Don Angelo Raule disegnò l’altare per il presbiterio, poi realizzato insieme alla fonte battesimale e la quinta che chiude l’area presbiteriale, occludendo la vista dell’abside.









